Negli ultimi anni hanno fatto discutere i casi di alcune aziende che, dopo aver migrato applicazioni e workload nel cloud, si sono ritrovate a fare i conti con costi superiori alle aspettative. La domanda è: il cloud mantiene davvero la promessa di ottimizzare la spesa IT? E, soprattutto, come è possibile valutare il reale impatto economico degli investimenti cloud nel breve, medio e lungo periodo?
Il percorso di adozione del cloud, infatti, non presenta solo sfide tecnologiche e organizzative, ma richiede anche una serie di valutazioni economiche tutt’altro che banali. Comprendere come distribuire le risorse, quali modelli adottare e come massimizzare il valore generato dall’investimento è diventato uno degli aspetti più complessi dell’intero cloud journey.
È su questo terreno che si sviluppa il concetto di Cloud Economics. In questo articolo vedremo cosa significa, perché rappresenta una competenza strategica per le aziende e quali principi permettono di trasformare il cloud in un investimento capace di generare valore nel tempo.
Key Points
- L’impatto economico del cloud va oltre i costi. Le decisioni influenzano innovazione, resilienza, produttività e competitività, incidendo sul valore generato dall’intero business.
- Cloud Economics è una disciplina che valuta costi, benefici, rischi e ritorni attesi per individuare le strategie cloud più efficaci nel breve, medio e lungo periodo.
- Obiettivi, vincoli, compliance e propensione al rischio cambiano da organizzazione a organizzazione: la scelta economicamente migliore non è mai universale.
Perché misurare gli effetti economici del cloud
Per comprendere perché oggi si parli con insistenza di Cloud Economics occorre partire dall’evoluzione del cloud stesso. Da tecnologia utilizzata per rendere l'infrastruttura più flessibile e scalabile, il cloud è diventato la piattaforma su cui le aziende sviluppano applicazioni, gestiscono dati, adottano soluzioni di intelligenza artificiale e sostengono processi sempre più critici per il loro business.
Questa evoluzione ha cambiato anche il modo di valutare gli investimenti. Se in passato era sufficiente confrontare il costo di un'infrastruttura on-premise con quello di una soluzione cloud su diversi orizzonti temporali, oggi questo non è più sufficiente. Le decisioni relative al cloud influenzano ben di più del budget IT, poiché determinano la velocità con cui un'azienda sviluppa nuovi servizi, integra tecnologie innovative e, in ultima analisi, tutela la propria competitività presente e futura.
In altri termini, il valore economico del cloud non coincide con il costo di una macchina virtuale o con il canone mensile pagato al provider, per quanto alto possa essere. È il risultato di un insieme di effetti, diretti e indiretti, che ogni scelta progettuale produce sull'organizzazione.
Cloud Economics: cos’è e i suoi pilastri
Cloud Economics è la disciplina che aiuta le aziende a valutare l’impatto economico delle decisioni relative al cloud, fornendo gli elementi necessari per costruire business case solidi e prendere decisioni di investimento consapevoli. L’obiettivo è comprendere quale scelta sia in grado di generare il maggior valore per l’organizzazione su diversi orizzonti temporali.
Questo significa, come anticipato, andare oltre una logica puramente contabile. Una soluzione apparentemente più economica, ad esempio, potrebbe limitare la capacità di sviluppare nuovi servizi, aumentare la complessità operativa o rendere più difficile l’adozione di tecnologie come l’intelligenza artificiale. Al contrario, un investimento inizialmente più elevato potrebbe tradursi in una maggiore resilienza, tempi di sviluppo più rapidi, una migliore scalabilità e, di conseguenza, in un vantaggio competitivo reale.
Quali aspetti e indicatori rientrano più frequentemente nelle analisi economiche del cloud?
Total Cost of Ownership (TCO)
Il TCO valuta il costo complessivo dell’infrastruttura lungo l’intero ciclo di vita. L’analisi non considera soltanto il canone pagato al provider, ma anche costi di migrazione, gestione operativa, manutenzione, licenze, networking, formazione del personale e tutte le altre voci che contribuiscono al costo reale della soluzione.
Return on Investment (ROI)
Il ROI misura la capacità dell’investimento di generare valore economico. Oltre ai risparmi diretti rispetto al modello on-premise, sono prevedibili benefici quali la riduzione dei tempi di sviluppo, il miglioramento della produttività, la diminuzione dei fermi operativi o la possibilità di introdurre più rapidamente nuovi servizi sul mercato, potenziando la customer experience.
Efficienza operativa
Il cloud mette a disposizione risorse, servizi e strumenti che possono ridurre drasticamente i tempi necessari per sviluppare, distribuire e gestire le applicazioni, oltre a favorire l’automazione di numerose attività operative. Per comprenderne l’impatto effettivo, le aziende monitorano indicatori quali il tempo di provisioning delle risorse, la frequenza dei rilasci applicativi, il livello di automazione dei processi, la produttività dei team IT e l’effettiva riduzione delle attività manuali.
Resilienza e gestione del rischio
Il cloud permette di progettare infrastrutture più resilienti, distribuendo applicazioni e dati su più aree geografiche e sfruttando servizi avanzati di backup, disaster recovery e alta disponibilità. Una maggiore continuità operativa riduce il rischio di interruzioni che possono tradursi in perdite economiche, danni reputazionali o violazioni normative. Per questo vengono monitorati indicatori come disponibilità dei servizi, tempi medi di ripristino (MTTR), numero e gravità degli incidenti, rispetto degli SLA e livello di conformità ai requisiti di sicurezza e compliance.
Perché ogni decisione cloud richiede un’analisi economica
Il presupposto dei Cloud Economics è concettualmente semplice: non esiste una strategia cloud universalmente valida. Una scelta che genera valore per un’organizzazione potrebbe rivelarsi inefficace o addirittura controproducente per un’altra, anche quando operano nello stesso settore.
Ogni azienda, infatti, ha obiettivi di business, vincoli e priorità differenti. C’è chi deve garantire la massima continuità operativa, chi è soggetto a stringenti requisiti normativi, chi punta ad accelerare lo sviluppo software o ad adottare rapidamente soluzioni innovative. Tutti questi elementi influenzano le decisioni tecniche relative al cloud, ma non indicano automaticamente quale sia la scelta migliore dal punto di vista economico.
È proprio questo il compito dei Cloud Economics: affiancare le valutazioni tecnologiche, architetturali e di business con un’analisi strutturata dell’impatto economico delle diverse opzioni. Attraverso il confronto di scenari alternativi, le analisi consentono di valutare costi, benefici, rischi e valore generato nel tempo, offrendo alle aziende un ulteriore criterio oggettivo su cui basare le proprie decisioni per il presente e il futuro.
Cloud Economics e FinOps: due concetti complementari
Chi si occupa di valutare l’impatto economico del cloud si sarà probabilmente imbattuto nel termine FinOps. I due concetti sono a volte utilizzati come sinonimi, ma in realtà hanno due ampiezze diverse e sono uno sottoinsieme dell’altro.
- I Cloud Economics rappresentano la disciplina più ampia: come si è visto, aiutano le aziende a comprendere quale strategia cloud sia in grado di generare il maggior valore, valutando gli effetti economici delle diverse scelte.
- FinOps, invece, è una metodologia operativa. Attraverso pratiche, strumenti e processi dedicati, aiuta le organizzazioni a monitorare i consumi, a ottimizzare l’utilizzo delle risorse cloud e a favorire la collaborazione tra IT, finance e business, affinché gli obiettivi economici trovino concreta applicazione nella gestione quotidiana del proprio modello cloud.
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Ogni percorso di adozione del cloud è diverso dagli altri. Per questo motivo, in Kirey affianchiamo le aziende lungo l'intero journey, dalla definizione della strategia alla progettazione dell'architettura, fino all'implementazione e alla gestione operativa delle soluzioni.
Il nostro primo obiettivo è individuare il modello cloud più adatto alle esigenze di ciascun cliente. In questo percorso, le valutazioni di carattere economico sono un elemento fondamentale perché permettono di costruire business case solidi, orientare gli investimenti e massimizzare il valore generato dal cloud.
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