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Cloud Strategy: la checklist per le aziende nel 2025

Scritto da Kirey Group | 4-apr-2025 7.45.34

Pur non essendo più una tecnologia di frontiera, il cloud rimane il motore dell’evoluzione digitale delle organizzazioni. Nell’era della AI transformation emergono nuove sfide ed esigenze, ma l’investimento nel cloud continua a crescere (+24% nel 2024, secondo l’Osservatorio PoliMI) confermandone la rilevanza strategica. In questo articolo, individueremo le aree chiave da presidiare per costruire una cloud strategy che risponda alle esigenze attuali delle imprese.

Come sviluppare una cloud strategy nel 2025

Il contesto è cambiato profondamente rispetto a dieci anni fa. Se un tempo la migrazione al cloud era motivata principalmente dalla necessità di migliorare l’efficienza e razionalizzare i costi rispetto ai modelli on-premise, oggi il cloud è diventato il motore principale dell'innovazione aziendale.

La crescita della spesa è infatti dovuta principalmente alla necessità di integrare rapidamente l'intelligenza artificiale nelle operazioni aziendali, riconoscendone importanza centrale per la competitività d’impresa. Rispetto alle prime implementazioni, inoltre, i progressi tecnologici e l'emergere di modelli cloud innovativi hanno ampliato le opzioni a disposizione delle aziende rendendo più complessa la definizione di una strategia efficace.

Ecco, quindi, come sviluppare una cloud strategy solida, che consideri non soltanto il nuovo ruolo del cloud, ma anche i principali trend di oggi.

Definire gli obiettivi della trasformazione

Da sempre, una cloud strategy efficace parte con la definizione degli obiettivi, che come detto non sono per forza gli stessi di dieci anni fa. Oggi le aziende puntano su un utilizzo strategico del cloud per accelerare l'innovazione, potenziare la capacità analitica e i processi decisionali, migliorare l’esperienza cliente e aumentare l’agilità operativa.

Ma come definire, nel concreto, gli obiettivi di un progetto di migrazione – o meglio, di trasformazione – verso il cloud? Ecco alcune possibili azioni:

  • Coinvolgere le principali funzioni aziendali per comprenderne le esigenze profonde;
  • Identificare opportunità di innovazione;
  • Analizzare il contesto competitivo;
  • Valutare i vincoli tecnologici e normativi.

Orientarsi verso il modello cloud ideale

Negli ultimi anni, le aziende si orientano con sempre maggiore frequenza verso modelli ibridi e multicloud, perché nessun approccio singolo riesce a soddisfare quel mix ottimale di flessibilità, scalabilità, sicurezza e controllo del dato che molte aziende desiderano. Tuttavia, scegliere il modello cloud più adatto richiede una fase di analisi molto approfondita. Alcuni punti chiave da valutare sono:

  • Requisiti di compliance

    Soprattutto nei settori più regolamentati (finance, sanità, food…), mantenere i processi mission-critical in house con un cloud privato o ibrido può essere una scelta obbligata.
  • Competenze interne

    Un modello ibrido o multicloud offre flessibilità, ma è più complesso da gestire e governare. Se mancano competenze nella gestione di ambienti distribuiti, un cloud pubblico potrebbe essere una soluzione più rapida ed efficace.
  • Esigenze di scalabilità

    Se l’azienda ha picchi di traffico variabili, prevede una crescita rapida o intende puntare fortemente sull’innovazione, il cloud pubblico offre scalabilità immediata.
  • Strategia di continuità operativa

    Se la resilienza è un fattore chiave, una strategia multicloud può ridurre il rischio di downtime distribuendo i carichi di lavoro e le operazioni su più provider e relative infrastrutture.

Integrazione di AI e automazione

Come anticipato, buona parte delle aziende sta intensificando gli investimenti nel cloud per supportare la propria AI transformation. La strategia si dovrebbe basare su una rigorosa identificazione dei casi d'uso ad alto impatto, privilegiando quelli che offrono un ROI rapido, come il monitoraggio predittivo o l'automazione dei processi.

A questo punto, diventa essenziale scegliere quali servizi AI dei cloud provider adottare, partendo (nell’ambito dell’AI generativa) da soluzioni pre-addestrate per evolvere verso modelli personalizzati. Dal punto di vista economico, la strategia dovrebbe essere orientata al bilanciamento tra gli investimenti iniziali e i benefici a lungo termine, considerando sia i costi diretti delle tecnologie che quelli indiretti legati alla formazione e gestione del cambiamento.

Il nodo dell'ottimizzazione dei costi

Negli ultimi anni, l’ottimizzazione dei costi è diventata una priorità per le aziende che adottano il cloud. La preoccupazione di non poter prevedere i costi in modo preciso ha dato origine al fenomeno della repatriation, ovvero il trasferimento di alcuni applicativi, dati e workload dai cloud pubblici verso infrastrutture private.

La gestione dei costi diventa quindi un tassello chiave di ogni strategia cloud. È fondamentale valutare quelli fissi, come quelli relativi all’infrastruttura privata e alle competenze necessarie per la gestione, ma anche quelli variabili legati alla componente pubblica dei modelli ibridi. Inoltre, esistono costi che spesso sfuggono durante la pianificazione, come quelli legati al traffico dei dati tra cloud e sistemi on-premise. Questi aspetti sono al centro dell’attenzione dei CIO moderni, che temono di esaurire i budget annuali prima del previsto.

Focus sulla cloud security e sulla compliance

La sicurezza e la compliance sono pilastri di una cloud strategy moderna, poiché le minacce informatiche evolvono e le normative diventano sempre più stringenti. Proteggere i dati e la continuità operativa sono fondamentali per ridurre i rischi legali, i danni economici e reputazionali. Per sviluppare una strategia solida in termini di sicurezza e compliance, sono necessarie alcune valutazioni circa:

  • Norme cui l'azienda è soggetta

    Comprendere a quali leggi e regolamenti l'azienda è soggetta (es. GDPR, NIS 2, HIPAA, etc.) è fondamentale per poter selezionare e implementare le misure necessarie.

  • Complessità dell'architettura IT

    L’adozione di modelli ibridi o multicloud richiede una gestione più articolata delle policy di sicurezza, poiché i dati e le applicazioni risiedono in ambienti diversi con regole di sicurezza e protezione differenti.

  • Modello di lavoro

    Se uno degli obiettivi della cloud transformation è abilitare forme di lavoro ibride, la sicurezza dovrà essere ancor più scrupolosa, con politiche di accesso rigorose, protezione degli endpoint e soluzioni di accesso remoto sicuro.

  • Tipologia e valore dei dati

    A seconda del tipo di dato (dati finanziari, informazioni personali…) sono necessarie soluzioni di protezione e di encrypting specifiche.

  • Monitoraggio delle minacce cyber

    Le minacce informatiche evolvono continuamente, rafforzandosi in termini di numero e pericolosità. È quindi essenziale monitorarne il panorama e adattare la strategia di sicurezza per rispondervi in modo tempestivo e adeguato.

Puntare alla sostenibilità

Negli ultimi anni, la sostenibilità è diventata un elemento centrale nelle strategie cloud. Può rappresentare un obiettivo specifico o, quantomeno, un fattore chiave da considerare. Ottimizzare l’uso delle risorse, affidarsi a provider con infrastrutture efficienti e adottare strategie green per il cloud computing non è solo una scelta responsabile, ma anche un vantaggio competitivo e un requisito sempre più rilevante per la conformità alle normative ESG.