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    Il Cloud come strumento fondamentale per la Business Continuity

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    Dallo smart working alla crescita dell’e-commerce, il lockdown ha fatto emergere un duplice aspetto del Cloud

    Da un lato come esigenza reale delle imprese per la migrazione dei dati sulle piattaforme digitali; dall’altro, come un’opportunità di business per le Big Tech del settore.

    Non è più solo una esigenza di archiviazione, un mero fatto di storage. Le imprese di tutto il mondo, grandi e piccole, di qualsiasi settore, devono disporre di un’infrastruttura digitale attraverso cui veicolare i propri dati per assicurare la Business Continuity. Ciò significa passare da un tradizionale sistema a silos, dove le informazioni rispondono a logiche gerarchiche, le responsabilità sono centralizzate e i ruoli decisionali e operativi rimangono nettamente separati, ad un modello agile, snello, trasversale e destrutturato in cui le business unit vengono sostituite dalle catene del valore.

    Questa esigenza è stata avvalorata dall’emergenza Covid-19, durante la quale enormi flussi di dati di privati e aziende devono essere scambiati in Cloud, a causa di una serie di fattori come la ridotta mobilità di merci e persone; lo smart working; l’impennata dell’e-commerce con la conseguente necessità di gestire ordini, consegne, flussi, comunicazioni.

    Per comprendere l’accelerata della domanda di servizi in cloud basta guardare i dati: è passata dai 196,7 miliardi di dollari del 2018 ai 227,8 del 2019. Un rialzo che va oltre le più rosee prospettive dello stesso Gartner, che aveva previsto un rialzo a 266,4 miliardi per il 2020, a 308,5 per il 2021 e a 254,6 miliardi di dollari per il 2022. Le fa eco Canalys, che evidenzia come nel primo trimestre di quest’anno gli investimenti in servizi cloud abbiano registrato una crescita del 34% rispetto allo stesso quarto del 2019 spinti in particolare dalla domanda di soluzioni per implementare il telelavoro, la collaborazione online, il consumer care e l’e-commerce.

    Kirey Group è in grado di sfruttare i nuovi paradigmi Cloud-native, architetture a microservizi e serverless per individuare gli strumenti e le soluzioni di cui le aziende hanno bisogno nell’ambito del mondo Cloud, affiancando le aziende in tutte le fasi del progetto e individuando i servizi e l’architettura migliore per ogni esigenza.

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