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SASE, il modello che connette e protegge le infrastrutture IT moderne

Kirey

  

    Le aziende moderne devono garantire connettività performante e continua a persone e asset digitali, assicurando al contempo una protezione efficace delle proprie risorse. Se questo è sempre stato vero, oggi le condizioni sono profondamente diverse rispetto al passato: il lavoro distribuito è la norma e le applicazioni di business risiedono sempre più spesso nel cloud, fattori che rendono molto più complesso mantenere livelli adeguati di prestazioni e sicurezza.

    In questo articolo esploriamo il modello SASE come risposta concreta alle esigenze dell’impresa moderna.

    Key Points

    • Le aziende devono modernizzare il modello di rete e sicurezza: lavoro distribuito, cloud e traffico sempre più dinamico rendono inefficaci i modelli basati sul perimetro.
    • SASE è un modello architetturale che unifica networking e sicurezza in un’unica piattaforma cloud, permettendo di gestire accessi, traffico e controlli in modo coerente.
    • I benefici sono più controllo e visibilità, riduzione della complessità e dei costi, e un miglioramento concreto dell’esperienza utente e della produttività.

    Prestazioni e sicurezza senza perimetro: le sfide

    Nel modello IT tradizionale, utenti, applicazioni e dati risiedevano all’interno di un perimetro ben definito, coincidente con il data center aziendale. Il traffico seguiva percorsi definiti all’interno della WAN (Wide Area Network), i controlli erano centralizzati e le policy venivano applicate in modo rigido.

    Oggi, la situazione è molto diversa. Le applicazioni sono distribuite tra cloud pubblici, privati, on-premise e servizi SaaS; gli utenti accedono dal proprio ufficio, da casa e ovunque si trovino, per di più con dispositivi eterogenei. Soprattutto, il traffico non ha un percorso unico, ma si muove in modo dinamico tra Internet, cloud pubblico, cloud di provider locali e ambienti on-premises.

    Assicurare prestazioni elevate resta prioritario e significa evitare percorsi inefficienti e colli di bottiglia, mentre garantire sicurezza implica applicare controlli coerenti su accessi, dati e comportamenti ovunque si trovino gli utenti e le applicazioni.

    La sfida nasce dal fatto che questi due obiettivi, un tempo concentrati in un unico punto di controllo, oggi si estendono su una superficie molto più ampia e frammentata. Il risultato è un aumento significativo della complessità: più punti di accesso, più strumenti, meno visibilità e maggiore difficoltà nel mantenere policy coerenti.

    SASE: l’architettura che connette e protegge ambienti IT moderni

    È evidente che prestazioni e sicurezza non possano essere garantite integrando semplicemente un tool o una piattaforma, ma richiedano di ripensare il modello con cui le organizzazioni gestiscono connettività, traffico, accessi e controlli, rendendoli nativamente coerenti con il contesto operativo.

    Al tempo stesso, il nuovo modello deve semplificare la gestione, offrendo visibilità unificata e un controllo centralizzato, senza reintrodurre i limiti del passato. In altre parole, deve preservare ciò che funzionava nel modello tradizionale, adattandolo a contesti tecnologici profondamente diversi. Da qui nasce il Secure Access Service Edge, o SASE.

    Cos’è il Secure Access Service Edge (SASE)

    SASE non è una tecnologia ma un modello architetturale che unifica connettività di rete e sicurezza in un’unica piattaforma erogata via cloud. In pratica, SASE combina due componenti fondamentali.

    1. Da un lato, le capacità di networking (SD-WAN), che consentono di instradare il traffico in modo intelligente ed efficiente verso applicazioni on-premises e cloud, indipendentemente dalla posizione dell’utente, dal dispositivo utilizzato o dalla rete di accesso.
    2. Dall’altro, un insieme di servizi di sicurezza cloud-based (cloud security) come accesso zero trust (ZTNA), protezione del traffico web e data loss prevention applicati lungo tutto il percorso di accesso.

    Il risultato è un modello in cui l’accesso alle risorse non dipende più dalla posizione nella rete, ma dall’identità dell’utente, dal dispositivo utilizzato e dal contesto operativo. Le policy vengono definite in modo centralizzato, ma applicate vicino al punto di accesso, garantendo coerenza, scalabilità e una migliore esperienza utente.

    Come funziona SASE: un caso pratico

    Per capire come funziona concretamente SASE, ipotizziamo uno scenario comune: un dipendente che accede da casa a un’applicazione aziendale in cloud, come un CRM.

    • Nel modello tradizionale, questo accesso passa dalla rete aziendale, spesso attraverso una VPN, per poi raggiungere l’applicazione.
    • Con SASE, l’utente si connette a Internet come di consueto e, dopo essersi autenticato tramite i sistemi aziendali, il traffico viene indirizzato verso il nodo cloud del provider SASE più vicino. Qui entrano in gioco i controlli: vengono verificati identità, stato del dispositivo e contesto di accesso e, solo se le condizioni sono soddisfatte, viene autorizzato l’accesso alla specifica applicazione, senza esporre l’intera rete aziendale. Il traffico viene quindi instradato verso la destinazione attraverso il percorso più efficiente e, per l’intera durata della sessione, è sottoposto a controlli continui: può essere ispezionato, filtrato e monitorato, indipendentemente da dove si trovino l’utente e l’applicazione.

    Il risultato è un modello in cui accesso, prestazioni e sicurezza non sono più gestiti separatamente, ma fanno parte dello stesso flusso automatizzato. L’utente ottiene un’esperienza fluida, tipica delle applicazioni personali, mentre l’azienda mantiene controllo e visibilità.

    Architettura SASE, i componenti chiave

    Un’architettura SASE si basa sull’integrazione di più componenti che lavorano in sinergia. Da un lato troviamo le tecnologie di networking, concentrate nel modello SD-WAN; dall’altro un insieme di servizi di sicurezza.

    • SD-WAN (Software-Defined WAN)
      È il fondamento della componente di rete. SD-WAN crea un livello logico intelligente sopra le diverse connettività disponibili e governa in modo dinamico il traffico tra utenti, sedi e applicazioni. In un contesto SASE, il suo ruolo è centrale in termini di prestazioni: analizza in tempo reale lo stato delle linee e instrada ogni flusso lungo il percorso più efficiente, riducendo latenza, errori e congestioni, anche per applicazioni cloud, edge e SaaS.
      SD-WAN abilita inoltre logiche avanzate di segmentazione e si basa su un modello di gestione centralizzata, con un piano di controllo unificato che garantisce visibilità end-to-end e consente di definire e applicare automaticamente le policy su tutte le sedi e gli utenti.
    • ZTNA (Zero Trust Network Access)
      Con ZTNA passiamo alla componente di sicurezza. Zero Trust Network Access è il modello che governa l’accesso alle applicazioni secondo il principio never trust, always verify. In questo approccio, ogni richiesta viene valutata in base a identità dell’utente, stato del dispositivo e contesto di utilizzo.
      L’accesso non è mai implicito né permanente: viene concesso solo alla specifica applicazione richiesta e continuamente verificato nel tempo. In questo modo è possibile ridurre drasticamente la superficie di attacco e limitare il rischio di movimenti laterali in caso di compromissione.
    • Secure Web Gateway (SWG)
      Protegge la navigazione web degli utenti, filtrando traffico Internet, bloccando siti malevoli e applicando policy di utilizzo. Ha la caratteristica di agire come un proxy avanzato che ispeziona il traffico e previene minacce.
    • Firewall as a Service (FWaaS)
      Trasporta le funzionalità tradizionali del firewall nel cloud, consentendo di controllare e filtrare il traffico di rete senza dover installare apparati fisici nelle varie sedi. Offre visibilità e controllo su protocolli, porte e applicazioni, applicando policy in modo uniforme.
    • CASB (Cloud Access Security Broker)
      È il componente di sicurezza che si occupa di applicazioni cloud e SaaS, offrendo visibilità sull’utilizzo, individuando applicazioni non autorizzate (shadow IT) e applicando controlli su accessi e dati, ad esempio per prevenire la perdita di informazioni sensibili.

    Più sicurezza, costi ridotti e UX migliore: i benefici di SASE 

    A questo punto, molti dei vantaggi dell’architettura SASE dovrebbero essere già chiari. Vale comunque la pena sintetizzarli, anche per mettere in evidenza alcuni benefici meno immediati ma particolarmente rilevanti nei contesti IT moderni.

    • Controllo ottimale su utenti, dati e risorse aziendali
      SASE consente di governare gli accessi in modo granulare, riducendo i rischi e mantenendo il controllo anche in ambienti molto complessi.
    • Riduzione della complessità operativa
      L’integrazione tra rete e sicurezza elimina la frammentazione tipica dei modelli basati su strumenti separati, semplificando gestione, configurazione e aggiornamenti.
    • Visibilità completa su ambienti IT
      SASE offre una vista unificata su traffico, utenti e applicazioni, permettendo di monitorare in modo continuo ciò che accade nell’infrastruttura e intervenire rapidamente in caso di anomalie o criticità.
    • Razionalizzazione dei costi
      La riduzione di appliance fisiche, soluzioni ridondanti e attività operative consente di ottimizzare i costi e di renderli più prevedibili nel tempo.
    • Migliore esperienza utente (UX)
      L’ottimizzazione dei percorsi di rete e l’accesso diretto alle applicazioni riducono latenza e disservizi, migliorando la produttività individuale e la collaborazione tra team.

    Kirey, il partner giusto per evolvere l’architettura di rete e sicurezza  

    In Kirey, affianchiamo le organizzazioni nel percorso di modernizzazione delle loro architetture IT, con l’obiettivo di garantire prestazioni elevate e massima sicurezza anche all’interno di ambienti moderni e distribuiti.

    L’implementazione di un’architettura SASE rappresenta una leva strategica. Grazie a una solida esperienza sul campo e a partnership con vendor di primo piano, siamo in grado di accompagnare le aziende lungo tutto il percorso: dalle attività di indirizzo e consulenza iniziale, alla progettazione e implementazione dell’architettura, fino alla gestione operativa e alla sua evoluzione nel tempo.

    Se vuoi affrontare in modo concreto l’evoluzione di rete e sicurezza nella tua organizzazione, contattaci per avviare un confronto.

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